MISURE A SOSTEGNO DI FAMIGLIE E IMPRESE

(Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18)

 

SOSPENSIONE TERMINI ADEMPIMENTI  (Articolo 62)

Sospensione di taluni adempimenti

Sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 (tra cui, ad esempio, la presentazione della dichiarazione annuale IVA). La norma dispone che gli adempimenti sospesi siano effettuati entro il 30 giugno 2020.

Si ricorda che, per tutto il territorio nazionale, rimangono ferme le già disposte proroghe relative agli adempimenti funzionali alla generazione della dichiarazione dei redditi precompilata 2020, fra le quali rientra quella relativa alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica (posticipata al 31 marzo 2020).

Sospensione dei versamenti per i titolari di P.IVA

Sono sospesi alcuni versamenti in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 dovuti dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, residenti nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente.

Si tratta dei versamenti relativi:

− alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato;

− alle trattenute dell’addizionale regionale e comunale;

− all’imposta sul valore aggiunto;

− ai contributi previdenziali e assistenziali;

− ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza sono sospesi tutti i versamenti IVA in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, a prescindere dal loro volume di ricavi o compensi.

I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

− in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020;

− mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sospensione per le ex “zone rosse”

Rimane ferma la disposizione che già prevede per i cittadini, professionisti e imprese residenti o con sede legale o operativa nei Comuni della Lombardia e del Veneto della cosiddetta zona «rossa» la sospensione dei termini di pagamento:

− delle imposte in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 marzo 2020. Per tutto il periodo di sospensione, inoltre, i sostituti d’imposta con sede legale o operativa negli stessi comuni non operano le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e le ritenute sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato;

− dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo tra il 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020. − delle cartelle e degli avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dal 21 febbraio al 30 aprile.

 Disapplicazione della ritenuta d’acconto per alcuni soggetti

A favore dei soggetti residenti che percepiscono redditi di lavoro autonomo o provvigioni e che nel periodo d’imposta precedente non abbiano conseguito ricavi o compensi superiori a euro 400.000, non sono assoggettati a ritenuta d’acconto i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 marzo 2020, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

L’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dai sostituti è versato direttamente dal contribuente:

− in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020;

− mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI PER I SETTORI MAGGIORMENTE COLPITI (Articolo 61)

La norma in esame estende la sospensione fino al 30 aprile 2020 – già prevista per le imprese del settore turistico – ai settori dello sport, dell’arte e della cultura, del trasporto e della ristorazione, dell’educazione e dell’assistenza.

Tale sospensione è limitata:

− ai versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;

− agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Per i medesimi soggetti sono inoltre sospesi i termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di marzo.

Tutti i versamenti sospesi (anche quelli del settore turistico) possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

− in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020;

− mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, applicano la sospensione dei versamenti di ritenute e contributi fino al 31 maggio 2020 e i versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o anche mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giugno 2020.

SOSPENSIONE VERSAMENTI  (Articolo 60)

Per i contribuenti non interessati dalle precedenti sospensioni è stata disposta la proroga al 20 marzo 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi, dei termini dei versamenti nei confronti delle amministrazioni pubbliche in scadenza il 16 marzo 2020.

Si tratta ad esempio dei versamenti da effettuarsi mediante modello F24 relativi a:

  • saldo Iva sulla dichiarazione annuale 2019;
  • Iva del mese febbraio 2020;
  • ritenute di acconto su compensi a professionisti e lavoratori autonomi pagati nel mese di febbraio;
  • ritenute di acconto e Inps sulle retribuzioni del personale dipendente.

PREMIO AI LAVORATORI DIPENDENTI (Articolo 63)

Ai lavoratori dipendenti con un reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente non superiore a 40.000 euro, spetta un premio, per il mese di marzo 2020, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

Il premio non concorre alla formazione del loro reddito imponibile ed è riconosciuto in via automatica dai sostituti d’imposta a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio.

I sostituti recuperano il premio mediante compensazione nel modello F24.

CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO (Articolo 64)

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, è stato introdotto un credito d’imposta a favore di tutti gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, per il periodo d’imposta 2020, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino ad un importo massimo di 20.000 euro.

CREDITO D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI (Articolo 65)

Agli esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (e cioè negozi e botteghe) al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’attuale emergenza sanitaria.

La misura non si applica alle attività che sono state identificate come essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità.

PROMOZIONE DELLE EROGAZIONI LIBERALI (Articolo 66)

È riconosciuta una detrazione dall’IRPEF lorda pari al 30% delle erogazioni liberali in denaro finalizzate a finanziare gli interventi di contenimento dell’emergenza sanitaria, effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro. La detrazione spetta per un importo non superiore a 30.000 euro.

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, le erogazioni in denaro e in natura effettuate nel 2020 sono deducibili dal reddito d’impresa e i beni ceduti gratuitamente non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa (la cessione non genera quindi ricavi o eventuali plusvalenze). Le erogazioni liberali sono inoltre deducibili ai fini IRAP nell’esercizio in cui sono effettuate.

SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ DEGLI ENTI IMPOSITORI (Articolo 67)

Sono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di controllo (salvo quanto previsto in relazione alla liquidazione delle imposte ed al controllo formale), di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori.

Per quanto riguarda l’attività di consulenza, sono sospesi per il medesimo periodo i termini relativi:

− alle risposte alle istanze di interpello presentate, anche a seguito della documentazione integrativa presentata dal contribuente;

− alla verifica della sussistenza dei requisiti di accesso al regime di adempimento collaborativo;

− alla procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata;

− agli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale;

− alle procedure di Patent Box.

Per quanto riguarda le istanze di interpello presentate durante il periodo di sospensione, i termini per la risposta, così come il termine per la regolarizzazione delle medesime istanze, iniziano a decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo di sospensione.

Inoltre, nel periodo di sospensione la presentazione delle predette istanze di interpello e di consulenza giuridica è consentita esclusivamente per posta elettronica certificata, ovvero, per i soggetti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato, mediante l’invio alla casella di posta elettronica ordinaria div.contr.interpello@agenziaentrate.it.

Infine, i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori, che scadono entro il 31 dicembre dell’anno o degli anni durante i quali si verifica la sospensione, sono prorogati, in deroga alle disposizioni dello statuto del contribuente, fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione.

SOSPENSIONE TERMINI VERSAMENTI CARTELLE ESATTORIALI (Articolo 68)

È stata disposta la sospensione dei termini dei versamenti che scadono nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali.

I versamenti oggetto di sospensione dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Tali disposizioni si applicano anche:

− agli atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;

− alle ingiunzioni fiscali emesse dagli enti territoriali;

− ai nuovi atti esecutivi che gli enti locali possono emettere sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

È stato inoltre prorogato al 31 maggio 2020 il termine per il versamento della rata inizialmente dovuta il 28 febbraio u.s. ai fini dei procedimenti di definizione agevolata dei ruoli, c.d. “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”.

MENZIONE PER RINUNCIA ALLA SOSPENSIONE  (Articolo 71)

Per i contribuenti che decidano di non avvalersi di una delle sospensioni di versamenti previste dal decreto è prevista la possibilità di chiedere che della circostanza sia data comunicazione sul sito istituzionale del MEF, al fine di ritrarne il conseguente vantaggio in termini di immagine nei confronti dell’opinione pubblica.

Risultati di ricerca Risultati web DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 – Gazzetta Ufficiale

GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020