LE MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE

(Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18)

POTENZIAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA  PMI (Articolo 49)

Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico, (fondodigaranzia.it) istituito con la Legge n. 662/96 fornisce una garanzia statale alle PMI  e professionisti a fronte di finanziamenti concessi alle stesse da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari autorizzati .

Il fondo non opera direttamente. L’impresa o il professionista deve rivolgersi alla banca o all’intermediario e richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. In alternativa ci si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia del fondo.

Il fondo opera in tutti i settori. Per il settore agricolo il fondo opera tramite i Confidi.

L’intervento è concesso fino a un massimo dell’80% del finanziamento e fino a un massimo di 2,5 Mln di euro. Il limite massimo può essere utilizzato anche per più operazioni e rappresenta il limite dell’importo garantito nell’ambito di un finanziamento anche superiore.

A seguito dell’emergenza sanitaria al Fondo è stata fornita una dotazione di 1,5 miliardi per l’anno 2020.

Inoltre per un periodo di 9 mesi  è autorizzato ad operare, in deroga alle disposizioni che lo regolano ed è prevista:

  1. la gratuità della garanzia del Fondo, sospendendo, pertanto, l’obbligo di  versamento delle commissioni per l’accesso al Fondo, ove previste;
  2. l’innalzamento dell’importo massimo garantito per singola impresa da Euro 2,5 a 5 milioni, in modo da ridare capacità anche alle imprese che hanno già esaurito il limite massimo di esposizione del Fondo;
  3. per gli interventi di garanzia diretta, la percentuale di copertura è pari all’80 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione di finanziamento per un importo massimo garantito per singola impresa di Euro 1,5 milioni. Per gli interventi di riassicurazione la percentuale di copertura è pari al 90 per cento dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80 per cento e per un importo massimo garantito per singola impresa di Euro 1,5 milioni;
  4. l’ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, a condizione che il soggetto finanziatore conceda credito aggiuntivo per almeno 10% del debito residuo;
  5. possibilità per soggetti terzi (amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE) di integrare le risorse o l’operatività del Fondo, ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dallo stesso sino al massimo dell’80 percento in garanzia diretta e del 90 percento in riassicurazione;
  6. l’allungamento automatico della garanzia del Fondo nell’ipotesi di moratoria o sospensione del pagamento delle rate del finanziamento, prevista per norma o su base volontaria, correlata all’emergenza coronavirus;
  7. esclusione, per le operazioni di importo fino ad Euro 100 mila, del modulo “andamentale” ai fini della valutazione per l’accesso al Fondo che verrebbe fatta esclusivamente sul modulo economico finanziario, consentendo così di ammettere al Fondo anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all’epidemia (restando in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili”);
  8. l’eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate;
  9. per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a Euro 500 mila, la possibilità di cumulare la garanzia del Fondo con altre forme di garanzia, anche ipotecarie, acquisite dal soggetto finanziatore;
  10. per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60 per cento, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50 per cento, ulteriormente incrementabile del 20 per cento in caso di intervento di ulteriori garanti;
  11. sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura all’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione, nuovi finanziamenti a 18 mesi meno un giorno di importo non superiore ad Euro 3 mila erogati da banche, intermediari finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito e concessi a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 (autodichiarazione art. 47 DPR 445/2000). In favore di tali soggetti beneficiari l’intervento del Fondo è concesso gratuitamente e senza valutazione ;
  12. Possono essere conferite risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni specializzate da amministrazioni di settore anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento.
  13. Sono prorogati di tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi delle operazioni assistite dalla garanzia del fondo.
  • la soglia massima di finanziamenti qualificati come “microcredito” viene innalzata da euro 25 mila ad euro 40 mila;

− gli operatori di microcredito iscritti nell’apposito elenco di cui all’articolo III del Testo unico bancario in possesso del requisito di micro piccola media impresa, beneficiano, a titolo gratuito e nella misura massima dell’80 per cento dell’ammontare del finanziamento e, relativamente alle nuove imprese costituite o che hanno iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta della garanzia del Fondo, senza valutazione del merito di credito, della garanzia del Fondo sui finanziamenti concessi da banche e intermediari finanziari finalizzati alla concessione, da parte dei medesimi operatori, di operazioni di microcredito;

− in generale, per le operazioni garantite dalle sezioni speciali del Fondo, la percentuale massima della garanzia del Fondo può essere elevata per le nuove operazioni fino al maggior limite consentito dalla disciplina dell’Unione Europea qualora quest’ultimo venga elevato rispetto al limite previsto alla data di entrata in vigore del Decreto;

− le misure previste, in quanto compatibili, con una dotazione di Euro 80 milioni per l’anno 2020, si applicano anche alle garanzie fornite dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) in favore delle imprese agricole e della pesca.

È estesa anche a soggetti privati la facoltà di contribuire a incrementare la dotazione del Fondo PMI (oggi riconosciuta a banche, Regioni e altri enti e organismi pubblici, ovvero con l’intervento di Cassa depositi e prestiti S.p.A. e di SACE S.p.A.), secondo le modalità stabilite dall’apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico.

 

MISURE PER IL CREDITO ALL’ESPORTAZIONE (Articolo 53)

Questa norma è apparsa nel testo con vistose correzioni. Estende le misure (credito acquirente e credito fornitore – art 3 legge 295/73 e D.Lgs 143/98) oltre al settore turistico,  ad ogni settore danneggiato  dall’emergenza sanitaria. La garanzia è rilasciata dal MEF su istanza di SACE per operazioni deliberate in settori di interesse nazionale, fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro. Obiettivo di questa previsione è sostenere i settori strategici della nostra economia, con un importante impatto sull’occupazione

ESTENSIONE DEL FONDO DI SOLIDARIETA’ MUTUI PRIMA CASA “Fondo Gasparrini” (Articolo 54)

Il fondo di solidarietà per i mutui prima casa è disciplinato dall’art 2 commi da 475 a 480 della legge 244/2997.

La norma prevede che i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa possono sospendere il pagamento delle rate, fino a diciotto mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare:

– cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

– cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;

– cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia;

– morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

Può presentare domanda di accesso ai benefici del Fondo il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile di importo non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.

Il mutuo deve inoltre essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È ammissibile anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i novanta giorni consecutivi.

Il Governo ha esteso l’intervento del Fondo anche alle ipotesi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.

Lart. 54 del Decreto ha esteso la platea dei potenziali beneficiari della moratoria sui mutui “prima casa” anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino un calo di fatturato nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Per l’accesso al fondo, che è stato incrementato di 400 milioni di euro,  non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Per l’attivazione occorre attendere il decreto del Ministero dell’Economia contenente le disposizioni di attuazione.

SOSTEGNO FISCALE ALLE IMPRESE CHE CEDONO CREDITI COMMERCIALI DETERIORATI (Articolo 55)

È stata prevista la possiblità per le imprese di  cedere a terzi (principalmente investitori specializzati) – i crediti commerciali deteriorati con la contestuale possibilità di trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate (c.d. DTA) riferite a perdite fiscali pregresse ed eccedenze ACE, per un ammontare proporzionale al valore dei crediti deteriorati che vengono ceduti a terzi.

La disposizione si applica alle società ( non appartenenti al medesimo gruppo) che effettuano entro il 31 dicembre 2020 cessioni di crediti vantati nei confronti di debitori  inadempienti, ossia quei soggetti il cui inadempimento si protrae per oltre novanta giorni dalla data in cui il pagamento era dovuto.

La norma non si applica alle società per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto, ovvero lo stato di insolvenza.

Trasformazione del credito d’imposta

Alla data della cessione dei crediti, le società possono trasformare in credito d’imposta una quota di DTA riferite a:

  1. perdite riportabili non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile;
  2. il rendimento nozionale ACE, eccedente il reddito complessivo netto, che alla data della cessione dei crediti non sia stato ancora dedotto.

Le DTA trasformabili non potranno eccedere il l 20% del valore nominale dei crediti ceduti, in ogni caso non oltre il limite di 2 miliardi di euro di valore nominale dei crediti complessivamente ceduti entro il 31 dicembre 2020.

A decorrere dalla data di efficacia della cessione dei crediti, il cedente non potrà più portare in compensazione del reddito imponibile lordo le perdite né dedurre le eccedenze del rendimento nozionale ACE, corrispondenti alle DTA trasformabili in credito d’imposta ai sensi della disposizione in esame.

 

Utilizzo del credito d’imposta

I crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione non sono produttivi di interessi e possono essere utilizzati, senza limiti di importo:

− in compensazione per il pagamento di imposte e contributi tramite modello F24;

− ceduti;

− chiesti a rimborso.

− I crediti d’imposta non concorrono alla formazione della base imponibile IRES ed IRAP.

 

Esercizio dell’opzione

Le società che vogliono procedere alla trasformazione di DTA in credito d’imposta devono esercitare l’opzione entro la chiusura dell’esercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti. L’opzione ha efficacia a partire dall’esercizio successivo a quello in cui ha effetto la cessione.

MISURE A SOSTEGNO DEI PAGAMENTI DI MUTUI E FINANZIAMENTI PER MICROIMPRESE E PMI

 (Articolo 56)

Le microimprese e le piccole e medie imprese (PMI) (ovvero imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera Euro 50 milioni oppure il cui totale di bilancio annuo non supera Euro 43 milioni) aventi sede in Italia, che certificano di aver subito gli effetti dell’epidemia (ossia in via temporanea una carenza di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia), le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate possono ottenere relativamente a  prestiti o linee di credito ottenuti da banche o altri intermediari finanziari, le seguenti agevolazioni:

− le linee di credito accordate “sino a revoca” e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possano essere revocati fino alla data del 30 settembre 2020;

− i prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 sono prorogati fino alla stessa data alle stesse condizioni;

− i mutui e gli atri prestiti a rimborso rateale i o canoni di leasing con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 sono sospesi sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso è  riscadenzato sulla base degli accordi tra le parti secondo modalità che assicurino la continuità degli elementi accessori dei crediti oggetto della misura e non prevedano nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti.

GARANZIA CDP  (Articolo 57)

Garanzia dello Stato, fino ad un massimo dell’80%, sulle esposizioni assunte da CDP nell’ambito di operazioni di finanziamento in favore delle banche e degli altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito che concedono finanziamenti sotto qualsiasi forma alle imprese italiane colpite dall’emergenza COVID-19 e l’istituzione da parte del MEF di un Fondo da 500 milioni di euro a copertura delle garanzie dello Stato.

Gli ambiti di applicazione ( settori di operatività delle  imprese), le modalità i criteri e le condizioni per il rilascio della garanzia, le modalità di escussione  saranno stabiliti con decreto del Ministero dell’economia e delle Finanze che dovrà assicurare la complementarietà con il fondo di garanzia di cui al’art. 2 comma 100 delle 662/96

SOSPENSIONE DEI TERMINI RIMBORSO FONDO 394/81 (Articolo 58)

Sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020 sui finanziamenti agevolati SIMEST (fondo 394)

SUPPORTO ALLE REGIONI PER L’ACQUISTO DI BENI NECESSARI (articolo 59)

Rilascio di garanzie e coperture assicurative SACE in favore di fornitori esteri per l’acquisto di beni utili alla gestione dell’emergenza sanitaria da parte delle Regioni italiane. Quindi sono acquistabili con garanzia SACE ventilatori e macchinari per la respirazione artificiale, medicinali, ecc…

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GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020