Sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili eseguiti da imprese affidatarie

 

Dal 1 novembre 2021 per ogni cantiere pubblico e per quelli privati di importo superiore a 70.000,00 euro sarà necessario il DURC di congruità della manodopera.

Il nuovo Durc, che si aggiunge a quello di regolarità contributiva, è stato introdotto dall’art. 8 comma 10 bis del decreto semplificazioni (DL 76 del 16 luglio 2020)

 

10-bis.  Al  Documento  unico  di  regolarita’  contributiva   e’

aggiunto  quello  relativo  alla  congruita’   dell’incidenza   della

manodopera relativa allo specifico intervento, secondo  le  modalita’

indicate con decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche

sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di  entrata  in

vigore della legge di conversione del presente  decreto.  Sono  fatte

salve le procedure i cui bandi o avvisi sono pubblicati  prima  della

data di entrata in vigore del decreto del Ministro del lavoro e delle

politiche sociali di cui al periodo precedente.

 

La normativa regolamentare è stata emanata dal Ministero delle Lavoro e delle Politiche Sociali con decreto 143 del 25 giugno 2021.

Il sistema di verifica sulla congruità della manodopera è stato già impiegato nella ricostruzione post-sisma nel Centro Italia (alle quali la presente normativa non si applica avendo già specifica regolamentazione)  e nasce con l’obiettivo di contrastare il lavoro svolto senza rispetto delle leggi di tutela del lavoratore in cantiere.

L’attestazione di congruità verrà rilasciata dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, su istanza dell’impresa affidataria o del soggetto da essa delegato, ovvero del committente, entro dieci giorni dalla richiesta sulla base di indici minimi di congruità stabiliti nell’accordo collettivo 10/9/2020 recepiti nel decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 143 del 25 giugno 2021 che verranno periodicamente aggiornati (art. 4 e 5 Decreto)

Per i lavori pubblici, la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva è richiesta dal committente o dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell’impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori. (art.4 comma 2)

Per i lavori privati, la congruità dell’incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell’erogazione del saldo finale da parte del committente. L’attestazione va riferita alla congruità dell’opera complessiva.(art. 4 comma 3)

In caso di mancanza di congruità ( calcolata con un margine di tolleranza del 5% che deve essere giustificato dal Direttore dei lavori) l’impresa potrà dimostrare il raggiungimento della percentuale di incidenza della manodopera con documentazione idonea ad attestare costi non registrati presso la Cassa Edile/Edilcassa o potrà regolarizzare le difformità entro quindici giorni, attraverso il versamento in Cassa Edile/Edilcassa dell’importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria per raggiungere la percentuale stabilita per la congruità.

In caso di impossibilità di regolarizzazione la Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente procederà all’iscrizione dell’impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari (BNI).

Le disposizioni contenute nel decreto si applicano ai lavori edili per i quali la denuncia di inizio lavori sia effettuata alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente dal 1° novembre 2021. (art. 6 comma 1)

DM-143-del-25.06.2021

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